LA MIA STORIA

… una gran bella storia!

C’era una volta …

… come tutte le storie, anche la mia storia inizia così!

Tutto iniziò un giorno, alle 10.30 del mattino …

Il 10 novembre del 1970 entrai ufficialmente a far parte di quella che oggi chiamiamo “Vita” su questo meraviglioso Pianeta che chiamiamo “Terra”.

Mio Padre, Armando, e mia madre, Graziella, erano super felici di accogliermi. A quel tempo non si sapeva se io fossi stato un maschietto o una femminuccia, avevo già una sorella maggiore, Marzia, e la gioia fu grande quando scoprirono che ero un bambino.

Mi raccontano, che fin dai primi giorni di vita il mio carattere era “vispo e sorridente” ma la peculiarità di quel periodo erano gli occhi: grandi, neri e profondi …

Sventura e fortuna nei primi anni della mia infanzia

A 18 mesi, mentre stavamo trascorrendo una vacanza in montagna, ospiti della famiglia Carraro, purtroppo accadde l’impensabile. Mia madre Graziella iniziò a soffrire di un forte mal di testa e di febbre molto alta, fu ricoverata immediatamente in Pronto soccorso con diagnosi di meningite e a quel tempo la medicina non aveva ancora dimestichezza con l’uso mirato di antibiotici solitamente usati oggi per intervenire su questa patologia. Mia madre, a seguito delle sue condizioni e in poco meno di una settimana, fece ben tre arresti cardiaci e nell’ultimo, di oltre 3 minuti, perse tutta l’attività corticale.

Per tutti iniziò un calvario di speranza e tragedia, mio padre portò la mamma dovunque vi fosse un benché minimo bagliore di possibilità per ripristinare le cellule cerebrali ormai non più funzionanti, ma ogni tentativo si dimostrava puntualmente un fallimento.

Trascorsero gli anni e con essi giunse anche la rassegnazione.

Graziella, mia madre, fu ospitata all’istituto “Cottolengo” di Padova ed ogni settimana, per una quindicina di anni, andavamo a trovarla nel suo letto tutti i week-end, dimentica di tutto e di tutti, un vegetale in attesa dello scorrere inesorabile del tempo.

Non fu solo tristezza, in molti si avvicinarono alla nostra famiglia e, diciamola tutta, la nostra casa è sempre stata una sorta di “porto di mare”. Ogni giorno andavano e venivano persone, amici di famiglia, conoscenti … prima per dare un aiuto, poi per amicizia e alla fine per essere guariti …

Da qui iniziai a capire che la vita non era solo ciò che vedevo intorno a me …

Papà Armando per molti mesi, e forse per oltre un anno intero, rimase al capezzale di mamma, soprattutto durante i primi giorni, i primi mesi. Restava sveglio praticamente sempre nella speranza che mamma desse dei segnali di ripresa. Caffè e molte altre sostanze eccitanti per restare vigile e non cadere nel sonno, erano ormai diventati parte della dieta di ogni giorno, e fu così che all’improvviso iniziò ad avvertire delle “scariche di corrente” che dall’occipitale, la parte posteriore del capo, scendevano rapidamente fino ai piedi. All’inizio si trattava di episodi molto rari ma col passare dei mesi e degli anni diventarono sempre più frequenti.

Devoto di Sant’Antonio, cercò spiegazioni nella fede e un certo Padre Campello, un esorcista dei Frati Francescani di Padova, un giorno gli spiegò che, a seguito del suo grande sforzo con la mamma, il suo corpo, la sua macchina, aveva iniziato a produrre una quantità di “Energia” in esubero e che avrebbe potuto donarla agli altri attraverso le proprie mani.

Erano gli anni ’70 e figuratevi la reazione di mio padre. Energia eterica … donare agli altri … sembrava di parlare un linguaggio da extraterrestri.

Tuttavia, appassionato di calcio e socio fondatore dell’Associazione sportiva del nostro paesino, iniziò a fare qualche massaggio a qualche calciatore che rapidamente recuperavano forze ed energie, poi a qualche genitore degli atleti che soffriva di qualche malanno frutto dell’età e fu così che, verso la fine degli anni ’70, papà diventò un prano-terapeuta molto capace ed io iniziai ad avere conferma, che ciò che sentivo nel mio cuore, aveva un fondo di verità: la realtà non era solo ciò che vedevo, udivo e toccavo … ma c’era ben altro!

… a scuola era tutto un programma 🙂 … ma anche grandi scoperte che orientarono la mia intera vita.

Oggi insegno una tecnica di lettura fotografica, un metodo di studio, che permette di riuscire a preparare un classico esame universitario in non più di 3 giorni … e tutti mi chiedono: chissà che risultati avrai avuto a scuola!?

Ha ha ha, la verità è che, ad esempio, alle scuole elementari, in 4^, non sapevo ancora praticamente né leggere né scrivere. Ero bravo in matematica, mi piaceva risolvere i problemi ed essere il primo a farlo, ma per il resto … con la scusa che ero orfano di madre, mi veniva concesso quasi tutto, anche di non imparare.

Le scuole medie le trascorsi in un collegio, il Villaggio Sant’Antonio a Noventa Padova, era una scuola meravigliosa prima che “qualcuno” la trasformasse in una “casa borghese per persone speciali” …  fu lì che incontrai il primo dei miei maestri, Padre Gabriele Maragno. Un frate francescano “in borghese” 🙂 che mi ha insegnato molte cose, tra le altre mi ha insegnato a resistere, a non arrendermi, ad inseguire i miei obiettivi e i miei sogni, ciò che il mio cuore desiderava … ma soprattutto mi ha aiutato ad avvicinarmi e ad incontrare Gesù … il più grande, forte, passionale, straordinario, bruciante, silenzioso Amore della mia vita.

Con un fuoco nel cuore così forte … e con un carattere altrettanto esuberante, ottenni la maturità Scientifica e mi iscrissi e praticai fino al sesto anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Padova, e nel frattempo iniziai con forza e decisione a fare ciò che sentivo essere cosa “buona e giusta” … mi sentivo amato e volevo, dovevo, amare gli altri almeno allo stesso modo così mi dedicai per diversi anni come animatore di vari gruppi in parrocchia, lavorai come volontario per la Croce Rossa e non solo …

Ad un certo punto la mia vita cambiò radicalmente il suo percorso

Fin dal mio primo respiro ho sempre cercato di capire, conoscere, quella che, al tempo, chiamavo “la Verità”. La cercavo in cielo, la cercavo in terra, faticai molto per trovarla e spesi molto denaro per acquisirla cercandola in corsi, percorsi e quanto altro, ma ad un certo punto posso dire di averLa finalmente trovata, o se non altro, trovai quella che è per me ancora oggi “la Verità”.

Tutto accadde quando incontrai un altro dei miei Maestri di vita o, come io amo definirlo, incontrai il “Mio Maestro”, un uomo carismatico, affascinante, enigmatico, lui ama definirsi un educatore. Si tratta di un uomo che seguii per ben 14 anni e, per molti di questi anni, quasi sempre al suo fianco o, forse Lui mi definirebbe così, come una specie di sanguisuga attaccata ai suoi piedi: parlo del Sig. Patrizio Paoletti.

Da Patrizio ho imparato praticamente tutto ciò che conosco, e, potrei aggiungere, a Patrizio devo tutto ciò che sono.

… e fu così che diventai un Uomo

Per ben 14 anni ho seguito gli insegnamenti di Patrizio Paoletti, una persona meravigliosa, affascinante, che mi ha condotto, indirizzato e suggerito ogni tipo di approfondimento, sviluppando in me il dono della curiosità, l’apertura al cambiamento, il rispetto per l’esperienza altrui, la propensione all’armonia e alla bellezza, la capacità di scegliere sempre ciò che è Utile.

Nel frattempo, mentre seguivo Patrizio e il suo mondo, il suo Progetto, ho studiato Programmazione Neuro Linguistica, Dinamica Mentale, ho imparato le più moderne tecniche di ipnosi, ho studiato naturopatia, ho approfondito il funzionamento delle “energie sottili”, ho conseguito e poi insegnato in Master speciali come il Metodo S.D.P. e il Sistema I.N.A. da Patrizio stesso ideati, ho studiato tutte le principali religioni, scoprendo che l’insegnamento di ogni grande Maestro, di ogni Profeta, si rifà sempre ad un unico e universale insegnamento, che si differenzia dagli altri solo per l’epoca in cui esso è stato tramandato e il linguaggio adeguato ai destinatari che lo hanno ricevuto … ho appreso ed imparato ad utilizzare, talvolta a mie spese, i differenti tipi di energia della forma …

Insomma, il mio sapere è diventato nel tempo una conoscenza globale e sempre più oggettiva e grazie alle esperienze che ho avuto la fortuna di poter fare, alla fine di tutto questo percorso, ho compreso quanto grande e radicato fosse il mio delirio di onnipotenza, il mio bisogno di essere sempre riconosciuto, di essere il migliore, di essere in un certo senso “il primo” … ho appreso quanto profonda fosse la mia più totale ignoranza di fronte alla magia della Vita Reale…

… ma man mano che questa consapevolezza cresceva, in mezzo a tanti errori, compariva pian piano in me il rispettoso silenzio, il rigore dell’ascolto, una nuova visione di me stesso, la gioia della pazienza e con essa un buon grado di umiltà.

BTM: un Progetto per una nuova economia filantropica

Dopo un’esperienza di formazione in Banca Mediolanum come responsabile della didattica e docente nell’ambito della comunicazione all’interno del “Progetto Rainbow”, un meraviglioso Progetto realizzato da In-formazione srl, azienda di cui ero dipendente negli anni ’90, nacque in me il desiderio, e poi la convinzione, di poter riuscire a trovare un metodo di gestione finanziaria alternativo al sistema privato in quel momento esistente. Incontrai allora Mirco Amonini, che divenne ben presto un caro amico, e con lui sviluppammo, per conto di SSC Consulting, una società di diritto americano e con una sede operativa in Svizzera, il progetto BTM: Business per il Terzo Millennio.

Si trattava di un circuito alternativo del denaro, basato su una gestione finanziaria creativa ma con una connotazione e una componente estremamente etica. In pratica, aziende e privati potevano investire il proprio denaro utilizzando il veicolo assicurativo (al tempo si poteva fare, ora non più!), e buona parte degli utili sarebbero andati ad “ingrossare” un fondo Sociale che avrebbe fatto investimenti con capitale di rischio in imprese a sfondo etico.

Sulla carta era tutto perfetto, mancavano soltanto i soldi per far partire il progetto e quindi, dopo 5 anni di lavoro per lo sviluppo dell’idea e la trasformazione della stessa in un Progetto, iniziammo a cercare potenziali investitori.

Fu a questo punto che accadde il peggio

Trovammo un investitore che ci diede la sua parola per finanziare l’avvio del Progetto BTM, si trattava di un fondo di Venture Capital importante e ancora oggi operativo a livello europeo, il quale ci chiese di certificare il Business Plan prima di poterlo finanziare (non era una richiesta fuori luogo ma una formalità doverosa!). I fondi e gli aiuti da parte di investitori privati, amici e conoscenti, erano ormai finiti, la SSC non ci dava altre disponibilità economiche per procedere, quindi chiedemmo l’aiuto di chi nel frattempo era venuto a conoscenza del Progetto e arrivarono altri soldi da parte di “amici” che condividevano la vision e la mission del Progetto e credettero nelle mie parole di speranza. Certificammo il progetto collaborando con docenti dell’Università Ca’Foscari di Venezia ma nel frattempo il fondo cambiò destinazione dei suoi investimenti e noi eravamo rimasti a terra. Senza più un soldo, con mutui personali presso le banche, esposti oltre ogni capacità di rientro, con amici che avevano creduto in noi e avevano investito i propri risparmi senza poter ora dare seguito al loro sforzo, io e Mirco diventammo immediatamente dei menzogneri, ipocriti e truffatori. Qualcuno di questi amici si arrabbiò parecchio, si trasformarono in “nemici”, arrivarono denunce e decreti ingiuntivi.

Ero praticamente a terra ma non senza forze, con Mirco ci siamo rialzati più volte visto che un tale progetto, definito da emeriti e insigni docenti di economia come una “Killer application finanziaria”, non trovò mai strada semplice per la sua realizzazione, se non fosse che il mio caro amico e compagno di viaggio fece prima un incidente che gli costò 5 giorni di coma indotto e da quel momento non fu più lo stesso, e dopo un anno circa ne fece un secondo lasciando purtroppo tre figli e una moglie, un amico e chissà quanta altra gente a navigare nei debiti.

Ero a terra … solo … abbandonato anche dal mio amato Maestro che ritenne tutto ciò che avevo fatto un’azione contro le regole del suo insegnamento …

Vedevo buio tutto intorno ma una cosa molto potente stava nascendo in me …

Oggi chiamo tutto ciò

SILENZIO, GIOIA, PERDONO e PACE!

Un respiro profondo e … iniziò una nuova vita!

Ci volle un bel po’ di tempo, come quando si fa un grosso incidente, per permettere non tanto al corpo (che in quel periodo soffriva un po’ di gastrite, qualche tensione alle cervicali e un gran mal di testa a giorni alterni, qualche problemino al colon e alle vertebre lombari … solo per citare alcuni dei vari “problemini fisici” che riscontrai in me in quel periodo!) quanto piuttosto alle emozioni, alla mente e allo spirito per rigenerarsi e ripartire.

Nel frattempo il Silenzio interiore e la Pace, che sentivo nascere sempre più forti dentro di me, la preghiera assidua al mio Signore, al Maestro dei Maestri, Gesù, e soprattutto il Perdono, non tanto rivolto verso coloro che mi avevano abbandonato, per giusti o sbagliati motivi poco importa, era successo e in quel momento non potevo farci nulla, ma soprattutto nei miei confronti, nei confronti di quel “me” che aveva cercato, delirando, di fare più di quel che era, di “essere” più di quel che era, …  il Perdono che sentivo nascere in me, mi stava rendendo un uomo sempre più libero: stavo scoprendo la Libertà del Perdono!

Con calma dovevo rialzarmi, ero senza soldi, con tanti debiti e non solo i miei ma anche con i debiti lasciati da Mirco a mia insaputa … avevo due figli piccoli e una moglie, una santa donna che non mi ha mai abbandonato e, seppur non approvando tutto ciò che tentavo di fare, i debiti che avevo contratto, mi ha sempre sostenuto …

Ripresi a fare il mio lavoro di sempre, il consulente per le aziende, ripartii con “Progetto Strategy”, un progetto per aiutare soprattutto le PMI a fare ciò che non fanno mai: una strategia di lavoro concreta. Fui subito chiamato da diversi clienti e piano piano “risollevai le mie ossa” ma soprattutto accadde una cosa nuova, che ha dato origine alla direzione che ha preso la mia vita oggi:

avevo ricevuto molto dalla vita, dai miei Maestri,

e mi rendevo conto che era giunto il tempo di dare molto,

di insegnare ad altri ciò che avevo imparato dai miei errori.

Arrivarono i chiamati e iniziò l’avventura!

Fu così che perfezionai al massimo la tecnica di “Lettura Tridimensionale” in modo da renderla non solo un corso di formazione per apprendere un metodo di studio estremamente efficace ma soprattutto un “cammino di consapevolezza in 3 giorni”, iniziai ad organizzare dei corsi per “Conoscere il proprio corpo e cosa esso comunica“, feci dei corsi di “Comunicazione Relazionale” con un approccio alla comunicazione molto più profondo di un qualsiasi altro corso di comunicazione in commercio, iniziai a proporre delle serate di condivisione sulla possibilità di fare un “change” di iniziare a dare una nuova direzione alla propria vita …  e ben presto iniziarono ad arrivare loro: giovani di ogni età, pieni di domande, desiderosi di cercare “la Verità”, piccoli uomini “in viaggio”, talvolta disperati alla ricerca della scorciatoia che mai si trova, …

… capii che ero sulla strada giusta: offrire ai giovani l’opportunità di migliorarsi per essere uomini migliori domani e contribuire a creare una nuova consapevolezza… una responsabilità che oggi sento mia al 100% e mi permette di addormentarmi e di svegliarmi senza mai abbandonare un solo istante l’obiettivo: Nacque l’Associazione Sportiva e Dilettantistica “Le Sei Direzioni“, un centro, un luogo fisico, pronto ad accogliere chiunque desideri fermarsi un istante per comprendere dov’è e dove sta andando

Nel frattempo, mentre tutto ciò accadeva, arrivò anche lui: Maurizio Sarlo

… dall’esperienza COEMM&CLEMM a “The Bridge Educational Center”

Pochi giorni dopo la “dipartita” di Mirco iniziarono ad arrivarmi i primi decreti ingiuntivi da parte di quei vecchi amici che si sentirono traditi dalle mie parole e azioni e piano piano sto ancora oggi pagando il debito morale che ho contratto … ma arrivarono allo stesso tempo molte nuove conoscenze e tra esse nuovi amici ed in particolare uno: Maurizio Sarlo

Un omino di bassa statura, naso adunco (quando leggerà questa nota si arrabbierà un po!), uno che pensa di saper parlare in pubblico ma che in verità non ne è capace ma che ha un cuore che parla anche quando sta in silenzio …

… un giorno arrivò a casa mia e fu subito affetto reciproco. Lui aveva un progetto etico ed altruistico globale “per un Mondo Migliore”, io avevo lavorato a lungo per un’idea simile, “Progetto BTM”, e fu così che decidemmo di unire le forze e provare a fare ciò che in pochi hanno tentato prima: offrire con forza e determinazione una direzione al cambiamento possibile, si trattava di andare in un certo senso “contro” lo status quo devastante e schiavizzante, per riportare la bilancia tra i costi e i benefici in una condizione di equilibrio … in pratica, si trattava di accettare di essere un piccolo Davide, con tutto ciò che comportava, contro un Golia così gigante come pochi.

La strada era tracciata, giurammo onestà reciproca, sincerità, fermezza … e nacque un’amicizia di quelle vere …

… e con essa nacque anche il Progetto “The Bridge Educational Center”, la possibilità di creare un luogo in cui insegnanti di ogni ordine e grado di scuola possano incontrarsi, condividere tecniche, metodi, materiali, in modo gratuito e libero per creare una scuola migliore.

Creare “un Ponte” per unire le forze di chi crede nell’Uomo Nuovo

Da quando ho iniziato a proporre la tecnica di Lettura Tridimensionale, sono stato fin da subito circondato da un sacco di giovani ragazzi, tanti davvero … e fu allora che iniziai ad interrogarmi: che cosa mi vuole dire la Vita!?

Per dare una risposta a questa domanda ho cercato di osservare il mio percorso e le analisi mi hanno portato a queste considerazioni:

  • sono sempre stato un educatore, la mia esperienza è sempre stata protesa verso l’altro
  • ho lavorato da sempre con i giovani e grazie a loro sono cresciuto moltissimo
  • sono stato fondatore della Fondazione Patrizio Paoletti che si occupa di delineare i criteri per una Nuova Pedagogia per il Terzo Millennio, un’attività svolta moltissimo a livello sperimentale
  • ho una grande stima e ammirazione per tutti coloro che insegnano perché hanno una responsabilità incredibile non solo per ciò che spiegano sui banchi di scuola ma perché grazie al loro lavoro, costruiscono il futuro dell’Umanità
  • a tali insegnanti viene detto cosa devono insegnare ma a nessuno di essi viene spiegato “come” fare

Ecco, il “Come” fare è ciò che poteva “fare la differenza” e io possedevo un come che ancora nessuno conosceva ma non solo, moltissimi colleghi nel mondo possiedono dei “come” che nessuno conosce quindi ho deciso che serviva creare uno strumento, un mezzo, che potesse trasferire a tutti gli insegnanti del mondo tutti i “come” possibili ed immaginabili: Nasce il Progetto “The Bridge Educational Center”, un’isola di Esempio per un Mondo Migliore in cui portare i più efficaci professionisti del “come insegnare” a contatto con tutti gli insegnanti che vorranno aderire al progetto stesso.

Da ora in avanti avrò 2 semplici priorità nella mia vita

1. sistemare i debiti morali con coloro che nel passato hanno creduto in me, si deve fare per forza

2. unire tutti i professionisti che hanno sviluppato metodi, tecniche e modelli educativi per il mondo della Scuola e organizzare e mettere le loro scoperte e talenti a servizio di tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado di Scuola

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