C'era una volta...
come tutte le storie
anche la mia
inizia così!
Tutto iniziò un giorno, alle 10.30 del mattino
Il 10 novembre del 1970 entrai ufficialmente a far parte di quella che oggi chiamiamo “Vita” su questo meraviglioso Pianeta che chiamiamo “Terra”.
Mio Padre, Armando, e mia madre, Graziella, erano super felici di accogliermi. A quel tempo non si sapeva se io fossi stato un maschietto o una femminuccia, avevo già una sorella maggiore, Marzia, e la gioia fu grande quando scoprirono che ero un bambino.
Mi raccontano, che fin dai primi giorni di vita il mio carattere era “vispo e sorridente” ma la peculiarità di quel periodo erano gli occhi: grandi, neri e profondi…




Sventura e fortuna nei primi anni della mia infanzia
A 18 mesi, mentre stavamo trascorrendo una vacanza in montagna, ospiti della famiglia Carraro, purtroppo accadde l’impensabile. Mia madre Graziella iniziò a soffrire di un forte mal di testa e di febbre molto alta, fu ricoverata immediatamente in Pronto soccorso con diagnosi di meningite e a quel tempo la medicina non aveva ancora dimestichezza con l’uso mirato di antibiotici solitamente usati oggi per intervenire su questa patologia. Mia madre, a seguito delle sue condizioni e in poco meno di una settimana, ebbe tre arresti cardiaci e nell’ultimo, di oltre 3 minuti, perse tutta l’attività corticale.
Per tutti iniziò un calvario di speranza e tragedia, mio padre portò la mamma dovunque vi fosse un benché minimo spiraglio di possibilità per ripristinare le cellule cerebrali ormai non più funzionanti, ma ogni tentativo si dimostrava puntualmente un fallimento.
Trascorsero gli anni e con essi giunse anche la rassegnazione.
Graziella, mia madre, fu ospitata all’istituto “Cottolengo” di Padova ed ogni settimana, per una quindicina di anni, andavamo a trovarla nel suo letto tutti i week-end, dimentica di tutto e di tutti, un vegetale in attesa dello scorrere inesorabile del tempo.
Non fu solo tristezza, in molti si avvicinarono alla nostra famiglia e, diciamola tutta, la nostra casa è sempre stata una sorta di “porto di mare”. Ogni giorno andavano e venivano persone, amici di famiglia, conoscenti … prima per dare un aiuto, poi per amicizia e alla fine per essere guariti dalla pranoterapia esercitata da mio padre…



Da qui iniziai a capire che la vita non era solo ciò che vedevo intorno a me …
Papà Armando per molti mesi, e forse per oltre un anno intero, rimase al capezzale di mamma, soprattutto durante i primi giorni, i primi mesi. Restava sveglio praticamente sempre nella speranza che mamma desse dei segnali di ripresa. Caffè e molte altre sostanze eccitanti per restare vigile e non cadere nel sonno, erano ormai diventati parte della dieta di ogni giorno, e fu così che all’improvviso iniziò ad avvertire delle “scariche di corrente” che dall’occipitale, la parte posteriore del capo, scendevano rapidamente fino ai piedi. All’inizio si trattava di episodi molto rari ma col passare dei mesi e degli anni diventarono sempre più frequenti.
Devoto di Sant’Antonio, cercò spiegazioni nella fede e un certo Padre Campello, un esorcista dei Frati Francescani di Padova, un giorno gli spiegò che, a seguito del suo grande sforzo con la mamma, il suo corpo, la sua macchina, aveva iniziato a produrre una quantità di “Energia” in esubero e che avrebbe potuto donarla agli altri attraverso le proprie mani.
Erano gli anni ’70 e figuratevi la reazione di mio padre. Energia eterica … donare agli altri … sembrava di parlare un linguaggio da extraterrestri.
Tuttavia, appassionato di calcio e socio fondatore dell’Associazione sportiva del nostro paesino, iniziò a fare qualche massaggio a qualche calciatore che rapidamente recuperava forze ed energie, poi a qualche genitore degli atleti che soffriva di qualche malanno frutto dell’età e fu così che, verso la fine degli anni ’70, papà diventò un prano-terapeuta molto capace ed io iniziai ad avere conferma che, ciò che sentivo nel mio cuore, aveva un fondo di verità: la realtà non era solo ciò che vedevo, udivo e toccavo … ma c’era ben altro!
… a scuola era tutto un programma… ma anche grandi scoperte che orientarono la mia intera vita.
Oggi insegno una tecnica di lettura fotografica, un metodo di studio, che permette di riuscire a preparare un classico esame universitario in non più di 3 giorni … e tutti mi chiedono: chissà che risultati avrai avuto a scuola!?
Ah ah ah, la verità è che, ad esempio, alle scuole elementari, in 4^, non sapevo ancora praticamente né leggere né scrivere. Ero bravo in matematica, mi piaceva risolvere i problemi ed essere il primo a farlo, ma per il resto … con la scusa che ero orfano di madre, mi veniva concesso quasi tutto, anche di non imparare.
Le scuole medie le trascorsi in un collegio, il Villaggio Sant’Antonio a Noventa Padovana. Era una scuola meravigliosa prima che “qualcuno” la trasformasse in una “casa borghese per persone speciali” … Fu lì che incontrai il primo dei miei maestri, Padre Gabriele Maragno un frate francescano “in borghese” che mi ha insegnato molte cose, tra le altre mi ha sempre esortato a resistere, a non arrendermi, ad inseguire i miei obiettivi e i miei sogni, ciò che il mio cuore desiderava … ma soprattutto mi ha aiutato ad avvicinarmi e ad incontrare Gesù, il più grande, forte, passionale, straordinario, bruciante, silenzioso Amore della mia vita.
Con un fuoco nel cuore così forte, e con un carattere altrettanto esuberante, ottenni la maturità Scientifica e mi iscrissi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, che frequentai regolarmente per sei anni; nel frattempo iniziai con forza e decisione a fare ciò che sentivo essere cosa “buona e giusta”: mi sentivo amato e volevo, dovevo, amare gli altri almeno allo stesso modo. Così mi dedicai per diversi anni al ruolo di animatore di vari gruppi in parrocchia; lavorai inoltre come volontario per la Croce Rossa e non solo…




Ad un certo punto la mia vita cambiò radicalmente il suo percorso
Fin dal mio primo respiro ho sempre cercato di capire, conoscere, quella che, al tempo, chiamavo “la Verità”. La cercavo in cielo, la cercavo in terra, faticai molto per trovarla e spesi molto denaro per acquisirla cercandola in corsi, percorsi e quanto altro, ma ad un certo punto posso dire di averLa finalmente trovata, o se non altro, trovai quella che è per me ancora oggi “la Verità”.
Tutto accadde quando incontrai un altro dei miei Maestri di vita o, come io amo definirlo, incontrai il “Mio Maestro”, un uomo carismatico, affascinante, enigmatico, lui ama definirsi un educatore. Si tratta di un uomo che seguii per ben 14 anni.
Da Lui ho imparato praticamente tutto ciò che conosco, e, potrei aggiungere, a Lui devo molto di ciò che sono.


…e fu così che diventai un Uomo
Per ben 14 anni ho seguito gli insegnamenti di chi ha saputo aiutarmi ad entrare in profondità nelle cose, ad osservare la Vita per ciò che è veramente e non per come io costantemente la interpretavo. Sono stato condotto, indirizzato e ho studiato ogni tipo di approfondimento sul senso della Vita, sviluppando in me il dono della curiosità, l’apertura al cambiamento, il rispetto per l’esperienza altrui, la propensione all’armonia e alla bellezza, la capacità di scegliere sempre ciò che è Utile.
Nel frattempo che il mio cuore e la mia mente si aprivano alla Verità, ho studiato Programmazione Neuro Linguistica, Dinamica Mentale, ho imparato le più moderne tecniche di ipnosi, ho studiato naturopatia, ho approfondito il funzionamento delle “energie sottili”, ho conseguito attestati in Master speciali come il Metodo S.D.P. e il Sistema I.N.A., da Patrizio stesso ideati, metodo e sistema che ho poi insegnati; ho studiato tutte le principali religioni, scoprendo che l’insegnamento di ogni grande Maestro, di ogni Profeta, si rifà sempre ad un unico e universale insegnamento, che si differenzia dagli altri solo per l’epoca in cui esso è stato tramandato e il linguaggio adeguato ai destinatari che lo hanno ricevuto. Ho appreso ed imparato ad utilizzare, talvolta a mie spese, i differenti tipi di energia della forma.
Con il trascorrere del tempo il mio sapere era diventato una conoscenza globale e sempre più oggettiva e grazie alle esperienze che avevo avuto la fortuna di poter fare, avevo maturato un’autostima esagerata, un grande e radicato delirio di onnipotenza, un bisogno di vedere sempre riconosciute le mie qualità, l’esigenza di prevalere, di essere il migliore, di essere in un certo senso “il primo” … Fino a scoprire quanto queste pretese nascondessero valori del tutto falsi, fino a prendere coscienza di quanto profonda e totale fosse la mia ignoranza di fronte alla magia della Vita Reale…
A mano a mano che questa consapevolezza cresceva, in mezzo a tanti errori, affiorava gradualmente in me il più rispettoso silenzio, il rigore dell’ascolto, una nuova visione di me stesso, la gioia della pazienza e con essa un crescente grado di umiltà.
BTM: un Progetto per una nuova economia filantropica
Dopo un’esperienza di formazione in Banca Mediolanum come responsabile della didattica e docente nell’ambito della comunicazione all’interno del “Progetto Rainbow”, un meraviglioso Progetto realizzato da In-formazione srl, azienda di cui ero dipendente negli anni ’90, nacquero in me il desiderio, e poi la convinzione, di poter riuscire a trovare un metodo di gestione finanziaria alternativo al sistema privato in quel momento esistente.
Incontrai allora Mirco Amonini, che divenne ben presto un caro amico, e con lui sviluppammo, per conto di SSC Consulting, una società di diritto americano e con una sede operativa in Svizzera, il progetto BTM: Business per il Terzo Millennio. Non comprendevo molto di finanza e mi occupavo del progetto come consulente nell’ambito della comunicazione del progetto.
Si trattava di un circuito alternativo del denaro, basato su una gestione finanziaria creativa, ma con una connotazione e una componente estremamente etiche. In pratica, aziende e privati potevano investire il proprio denaro utilizzando il veicolo assicurativo (al tempo si poteva fare, ora non più!), e buona parte degli utili sarebbero andati ad “ingrossare” un fondo Sociale che avrebbe fatto investimenti con capitale di rischio in imprese a sfondo etico.
Sulla carta era tutto perfetto, mancavano soltanto i fondi per far partire il progetto e quindi, dopo 5 anni di lavoro per lo sviluppo dell’idea e la trasformazione della stessa in un Progetto, iniziammo a cercare potenziali investitori.
Fu a questo punto che accadde il peggio
Trovammo un investitore che ci diede la sua parola per finanziare l’avvio del Progetto BTM, si trattava di un fondo di Venture Capital importante e ancora oggi operativo a livello europeo, il quale ci chiese di certificare il Business Plan prima di poterlo finanziare (non era una richiesta fuori luogo, ma una formalità doverosa!). I fondi e gli aiuti da parte di investitori privati, amici e conoscenti, erano ormai finiti, la SSC non ci dava altre disponibilità economiche per procedere, quindi chiedemmo l’aiuto di chi nel frattempo era venuto a conoscenza del Progetto e arrivarono altri soldi da parte di “amici” che condivisero la vision e la mission del Progetto riponendo fiducia nel mio entusiasmo e nelle mie parole di speranza. Certificammo il progetto con la collaborazione di illustri docenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ma nel frattempo il fondo cambiò la destinazione dei suoi investimenti e noi rimanemmo a terra! Senza più un soldo, con mutui personali presso le banche, esposti oltre ogni capacità di rientro, con amici che avevano creduto in noi e avevano investito i propri risparmi senza poter nulla raccogliere dal loro sforzo finanziario, io e Mirco diventammo immediatamente dei menzogneri, ipocriti e truffatori. Alcuni di questi amici si infuriarono, si trasformarono in “nemici”: arrivarono così a nostro carico denunce e decreti ingiuntivi.
Ero prostrato, ma non senza una buona riserva di forze. D’altra parte io e Mirco ci eravamo rialzati più volte, visto che un tale progetto, definito da emeriti e insigni docenti di economia come una “Killer application finanziaria”, non aveva mai trovato una strada semplice per la sua realizzazione. Ma la cattiva sorte era in agguato. Infatti il mio caro amico e compagno di viaggio incorse dapprima in un incidente che gli costò cinque giorni di coma e da quel momento non fu più lo stesso. Circa un anno dopo ebbe addirittura un secondo incidente, questa volta fatale, lasciando purtroppo tre figli, una moglie, un amico e chissà quanta altra gente a navigare nei debiti.
Ero a terra… solo… abbandonato anche dal mio amato Maestro che riteneva tutto quello che avevo fatto un’azione contro le regole del suo insegnamento…
Un respiro profondo e… iniziò una nuova vita!
Ci volle un bel po’ di tempo perché potessi riprendermi, come dopo un grave incidente, soprattutto per dare modo non tanto al corpo (che in quel periodo soffriva un po’ di gastrite, di tensione alle cervicali e di un forte mal di testa a giorni alterni, senza trascurare qualche problemino al colon e alle vertebre lombari … solo per citare alcuni degli svariati disturbi da cui fui colpito!) quanto piuttosto alle emozioni, alla mente e allo spirito di rigenerarsi e di ripartire.
Nel frattempo il Silenzio interiore e la Pace, che sentivo nascere sempre più forti dentro di me, la preghiera assidua al mio Signore, al Maestro dei Maestri, Gesù, e specialmente il Perdono, non tanto rivolto verso coloro che mi avevano abbandonato (per giuste o immeritate recriminazioni poco importa: di fronte a quello che era successo, in quel momento non potevo fare nulla), ma soprattutto nei miei confronti, nei confronti di quel “me” che aveva cercato, delirando, di fare più di quel che poteva, di “essere” più di quel che era … il Perdono che sentivo nascere dentro mi rendeva giorno dopo giorno sempre più libero: stavo scoprendo la Libertà del Perdono!
Con calma dovevo rialzarmi: ero senza soldi, con tanti debiti, non solo i miei, ma anche quelli lasciati da Mirco a mia insaputa … Avevo due figli piccoli e una moglie, una santa donna che non mi ha mai abbandonato e che, pur non approvando tutto quello che tentavo di fare, specialmente la circostanza che mi aveva portato a contrarre davvero troppi debiti, mi ha sempre sostenuto …
Ripresi a fare il mio lavoro di sempre, il consulente per le aziende; ripartii con “Progetto Strategy”, un programma di lavoro per aiutare soprattutto le PMI a predisporre ciò che non fanno mai, ovvero una strategia di lavoro concreta. Fui subito chiamato da diversi clienti e, un po’ alla volta, riuscii a “risanare le mie ossa,” ma soprattutto accadde una cosa nuova, mi nacque dentro una nuova esigenza da cui ebbe origine la direzione che ha preso la mia vita oggi:
avevo ricevuto molto dalla vita, dai miei Maestri, e mi rendevo conto che era giunto il tempo di dare molto, di insegnare ad altri ciò che avevo imparato dai miei errori.




Arrivarono i chiamati e iniziò l’avventura!
Fu così che perfezionai al massimo la tecnica di “Lettura Tridimensionale” in modo da renderla non solo un corso di formazione per apprendere un metodo di studio estremamente efficace, ma soprattutto un “cammino di consapevolezza in tre giorni”. Iniziai ad organizzare dei corsi per “Conoscere il proprio corpo e cosa esso comunica“, tenni dei corsi di “Comunicazione Relazionale” con un approccio alla comunicazione molto più profondo di un qualsiasi altro corso di comunicazione in commercio; iniziai a proporre delle serate di condivisione sulla possibilità di fare un “change” di iniziare a dare una nuova direzione alla propria vita … e ben presto iniziarono ad arrivare loro: giovani di ogni età, pieni di domande, desiderosi di cercare “la Verità”, piccoli uomini “in viaggio”, talvolta disperati, alla ricerca della scorciatoia che mai si trova…
…capii che ero sulla strada giusta: offrire ai giovani l’opportunità di migliorarsi per essere uomini migliori domani e contribuire a creare una nuova consapevolezza… una responsabilità che oggi sento mia al 100% e che mi permette di addormentarmi e di svegliarmi senza mai abbandonare un solo istante l’obiettivo: Nacque l’Associazione Sportiva e Dilettantistica “Le Sei Direzioni“, un centro, un luogo fisico, pronto ad accogliere chiunque allora desiderasse ed oggi desideri di fermarsi un istante per comprendere chi è, dov’è e dove sta andando.


Creare “un Ponte” per unire le forze di chi crede nell’Uomo Nuovo
Da quando ho iniziato a proporre la tecnica di Lettura Tridimensionale, sono stato fin da subito circondato da una moltitudine di giovani ragazzi, tanti davvero … e fu allora che iniziai ad interrogarmi: che cosa mi vuole dire la Vita!?
Per dare una risposta a questa domanda ho cercato di osservare il mio percorso e le analisi mi hanno portato a queste considerazioni:
- sono sempre stato un educatore, la mia esperienza è sempre stata protesa verso l’altro;
- ho lavorato da sempre con i giovani e grazie a loro sono cresciuto moltissimo;
- sono stato promotore della Fondazione Patrizio Paoletti che si occupa di delineare i criteri per una Nuova Pedagogia per il Terzo Millennio, un’attività svolta in massima parte a livello sperimentale;
- ho una grande stima e ammirazione per tutti coloro che insegnano perché hanno una responsabilità incredibile non solo per ciò che spiegano sui banchi di scuola, ma perché grazie al loro lavoro, costruiscono il futuro dell’Umanità;
- a tali insegnanti viene detto cosa devono insegnare ma a nessuno di essi viene spiegato “come” fare.
Ecco, il “Come” fare è ciò che poteva “fare la differenza” e io possedevo un come che ancora nessuno conosceva ma non solo, moltissimi colleghi nel mondo possiedono dei “come” che nessuno conosce quindi ho deciso che serviva creare uno strumento, un mezzo, che potesse trasferire a tutti gli insegnanti del mondo tutti i “come” possibili ed immaginabili: Nasce il Progetto “The Bridge Educational Center”, un’isola di Esempio per un Mondo Migliore in cui portare i più efficaci professionisti del “come insegnare” a contatto con tutti gli insegnanti che vorranno aderire al progetto stesso.
… il linguaggio che va oltre le parole e che trasforma le relazioni
Mentre sviluppavo il progetto The Bridge Educational Center, mi resi conto che per raggiungere davvero gli insegnanti e trasferire loro i “come” più efficaci, dovevo prima risolvere un problema fondamentale: la comunicazione. Osservando genitori, insegnanti ed educatori alle prese con bambini e ragazzi, capii che il problema non era solo nei contenuti da trasmettere o nelle tecniche da insegnare, ma nel modo stesso di comunicare con le nuove generazioni.
Il paradosso era sotto gli occhi di tutti: oggi è sempre più difficile comunicare con le nuove generazioni in modo efficace. Ogni giorno i bambini e i ragazzi sono sottoposti, loro malgrado, ad un processo di accelerazione negli ambiti delle tecnologie informatiche, nello stile di vita, nei processi di affermazione di mode, e l’approccio comunicativo ne risente moltissimo.
Il problema è che le generazioni meno recenti, a cui appartiene purtroppo la categoria degli educatori e degli insegnanti, spesso non riescono a colmare quel gap naturale che, per forza di cose, condiziona e crea un diaframma generazionale, ripercuotendosi sull’efficacia dell’insegnamento stesso.
Eppure le regole della comunicazione, fin da quando l’uomo esiste e comunica, sono sempre le stesse. Cambiano le forme mediante le quali si esprimono le leggi della comunicazione, ma le regole generali, poiché l’uomo funziona sempre nello stesso modo, rimangono inalterate.
Così iniziai a proporre dei corsi specifici per insegnanti, genitori ed educatori, videocorsi online completi, accompagnati da eventi dal vivo dove sperimentare praticamente gli strumenti appresi. La mia esperienza con la Lettura Tridimensionale e gli anni di lavoro con i giovani mi avevano insegnato che per comunicare efficacemente con i bambini e i ragazzi è necessario sviluppare tre competenze fondamentali: comprendere quali modalità utilizza il ragazzo per comunicare, imparare ad essere pienamente responsabile della propria comunicazione e aiutare l’allievo a tirare fuori il meglio di sé senza fare le cose al posto suo.
Trasmettevo la consapevolezza che “comunicare” non significa solo parlare, ma creare uno spazio di ascolto autentico dove l’altro si senta compreso e accolto.
Ecco che nacque il Corso “Comunicare con i bambini e i Ragazzi”.
Stavo gettando le basi per una rivoluzione silenziosa ma profonda: la nuova comunicazione di massa, il web, gli strumenti a disposizione di tutti, devono permettere una pedagogia innovativa, la formazione di un modello che tenga conto delle diversità ma allo stesso tempo che permetta ad ogni bambino di diventare ciò che egli stesso, fin dalla sua infanzia, desidera e aspira diventare.
Questo approccio alla comunicazione rappresentava un tassello fondamentale del mio progetto più ampio: creare un sistema educativo che rispettasse l’unicità di ogni individuo, utilizzando la comunicazione come strumento di crescita reciproca piuttosto che come mezzo di controllo o imposizione. Era questo il primo vero passo verso la realizzazione del Bridge Educational Center che avevo in mente.
Non c’è Missione più bella di accendere una Luce nel Cuore delle persone
Fu proprio dall’esperienza con la comunicazione relazionale che nacque in me la convinzione che dovevo fare qualcosa di più ambizioso e strutturato. Vedendo l’entusiasmo dei genitori e degli educatori che partecipavano ai corsi, mi resi conto che la fame di strumenti efficaci era immensa, ma che serviva un approccio più completo e sistematico. Non bastava insegnare a comunicare: dovevo creare un vero e proprio ecosistema educativo che potesse trasformare radicalmente l’approccio all’apprendimento e alla crescita personale.
Fu così che nacque il Change Your Life.
Un percorso residenziale pensato per ragazzi dai 10 ai 17 anni. So che questa fascia d’età è cruciale: se riesco a intercettare i giovani in questo momento della loro vita, posso davvero fare la differenza nel loro futuro. Il Change Your Life non è solo un corso di studio, ma un’esperienza di trasformazione profonda che dura 6 giorni e che mira a cambiare per sempre il modo in cui i ragazzi vedono la scuola e la conoscenza.
Il cuore del metodo è la Lettura Tridimensionale applicata ai ragazzi, una tecnica che permette non solo di studiare in modo più efficace, ma di diventare persone colte, intelligenti, autonome e responsabili. Attraverso questo approccio, i giovani imparano ad andare oltre le loro convinzioni limitanti, scoprendo che possono apprendere qualsiasi cosa con facilità e piacere.
La cultura, spiego loro, è un fattore irrinunciabile ai nostri tempi, se non hai cultura sarà facile essere presi in giro o manovrati da chiunque.
L’intera esperienza si basa su tre regole fondamentali: “rispetto per la natura”, “rispetto per le persone” e “non giudizio”. Il rispetto di queste tre semplici regole permette il successo dell’esperienza e crea un ambiente dove ogni ragazzo può sentirsi accolto e valorizzato.
L’approccio che utilizzo è profondamente diverso da quello tradizionale. Prima di insegnare qualsiasi tecnica di studio, lavoro sulla consapevolezza, sulle abitudini e sull’equilibrio emotivo dei ragazzi. So che senza una mente calma, consapevole e aperta, anche la tecnica più avanzata non porta a un cambiamento reale. La Lettura Tridimensionale diventa efficace solo quando il ragazzo ha iniziato a lavorare su di sé, creando quello stato di concentrazione rilassata che permette al cervello di processare le informazioni in maniera intuitiva.
Il risultato è straordinario: i ragazzi non solo imparano a studiare meglio, ma sviluppano una nuova visione di se stessi e delle proprie possibilità. Vedono crollare le convinzioni limitanti che li hanno accompagnati fino a quel momento e scoprono di poter essere protagonisti attivi della propria crescita.
Il Change Your Life continua a crescere ed espandersi, e ad oggi raggiungiamo migliaia di ragazzi in tutta Italia e in Europa..
Quello che inizialmente era un progetto locale, si è trasformato in un movimento educativo che tocca migliaia di ragazzi ogni anno. È la realizzazione di un sogno che porto nel cuore da sempre: creare un sistema educativo che rispetti l’unicità di ogni individuo e lo aiuti a diventare la migliore versione di se stesso. E ogni giorno, quando vedo accendersi quella luce negli occhi dei ragazzi, so che la missione continua e che il futuro dell’educazione è nelle mani di chi sa guardare oltre le apparenze per vedere il potenziale infinito che abita in ogni essere umano.
La ricerca di una casa e la nuova famiglia
Col passare del tempo, mentre il progetto del Change Your Life cresceva e i risultati diventavano sempre più evidenti, sentii che era giunto il momento di trovare una sede stabile, un luogo che potesse accogliere i ragazzi.
Iniziò così una lunga ricerca che durò diversi anni, un vero e proprio “pellegrinaggio” attraverso l’Italia alla ricerca di una casa.
Insieme a un gruppo di persone che mi accompagnano ormai da anni, che credono nel progetto, visitammo decine di strutture, sempre con la speranza di trovare quella giusta.
All’inizio optammo per soluzioni di autogestione, prendendo in affitto strutture non utilizzate, a volte anche in condizioni “non proprio impeccabili” per usare un eufemismo. La prima tappa fu il Nevegal, tra le montagne del Veneto, passando per Forni di Sopra, nell’alto Friuli, transitando per Salsomaggiore Terme, in Emilia Romagna. Ogni volta, quando sembrava che avessimo trovato casa, accadeva qualcosa che ci faceva capire che la nostra ricerca non era finita e dovevamo spostarci ancora.
Sono stati anni di transizione, in cui non abbiamo mai perso la speranza di raggiungere il luogo che sarebbe diventata casa nostra.
Fu così che nel 2022, trovammo quello che stavamo cercando: una struttura meravigliosa sulle colline del Pavese, a Varzi, immersa in un paesaggio che toglie il fiato. Un agriturismo che aveva chiuso i battenti diversi anni prima, ma che conservava ancora intatta la sua anima accogliente e la sua connessione profonda con la natura circostante.
La prima volta che misi piede in quella struttura, sentii immediatamente che era il posto giusto. Non era solo una questione di bellezza del luogo, ma qualcosa di più profondo. C’era un’energia particolare in quel posto, una sensazione di pace e armonia che sapevo sarebbe stata perfetta per l’esperienza che volevamo offrire ai ragazzi.
Naturalmente, la struttura aveva bisogno di importanti lavori di ristrutturazione. Anni di chiusura avevano lasciato il segno, e ogni ambiente richiedeva attenzione e cura per tornare a essere funzionale. Ma questo non mi scoraggiò; anzi, mi entusiasmò l’idea di poter creare qualcosa di completamente nuovo, pensato appositamente per le esigenze dei ragazzi. Iniziammo i lavori di ristrutturazione. Non si trattava solo di rimettere a posto gli impianti o di ritinteggiare le pareti: volevamo creare spazi che respirassero la filosofia del Change Your Life. Ogni ambiente doveva trasmettere serenità, ogni dettaglio doveva contribuire a creare quell’atmosfera di accoglienza e rispetto che considero fondamentale per l’apprendimento. Il “Borgo del Monte Antico”, come lo chiamiamo ora, è diventato molto più di una semplice sede. È il cuore pulsante del progetto, il luogo che ha già ospitato migliaia di ragazzi in questi ultimi anni e ne ospiterà moltissimi negli anni a venire.





Un sogno che non ha confini: la casa in Spagna
Ma la visione che porto nel cuore non si ferma all’Italia. Sapevo che la filosofia del Change Your Life aveva un valore universale e che poteva toccare giovani di ogni cultura e nazionalità. Così, nel 2024, ho fatto il passo più ambizioso della mia vita: l’apertura del primo centro internazionale in Spagna.
La scelta di Almorox, una località a soli 60 minuti da Madrid, non è stata casuale. Cercavo un luogo che potesse offrire la tranquillità necessaria per l’esperienza formativa ma che fosse allo stesso tempo facilmente raggiungibile dalla capitale. Almorox si è rivelata perfetta: immersa nella natura della campagna madrilena, ma con tutti i collegamenti necessari per accogliere ragazzi da tutta la Spagna e oltre.
L’inaugurazione del centro spagnolo è stata un’emozione indescrivibile. Vedere ragazzi spagnoli, italiani e di altre nazionalità europee condividere la stessa esperienza, comunicare attraverso la traduzione simultanea e scoprire quanto sia facile e divertente imparare una lingua straniera insieme, mi ha confermato che stavamo andando nella direzione giusta.
Ora il progetto sta davvero prendendo piede e l’espansione europea è diventata una realtà concreta. Il sogno che nutro per i prossimi vent’anni è ambizioso ma concreto: aprire almeno dieci centri in tutta Europa, portando la filosofia del Change Your Life in ogni angolo del continente.
Ogni centro sarà unico, adattato alla cultura locale, ma tutti condivideranno gli stessi valori fondamentali: rispetto, non giudizio, amore per la conoscenza e fiducia nel potenziale infinito di ogni essere umano.
La visione che mi guida è quella di creare una rete europea di centri educativi dove i giovani possano non solo imparare tecniche di studio efficaci, ma soprattutto scoprire chi sono davvero e cosa possono diventare. Una generazione che sa che la cultura è libertà, che la conoscenza è potere, e che il rispetto reciproco è la base per costruire un mondo migliore.
Ogni volta che penso a questo futuro, sento accendersi dentro di me quella stessa luce che vedo brillare negli occhi dei ragazzi che partecipano ai nostri corsi. E so che, un centro alla volta, un ragazzo alla volta, questo sogno diventerà realtà.




Da ora in avanti avrò 2 semplici priorità nella mia vita
1. sistemare i debiti morali con coloro che nel passato hanno creduto in me: si deve fare per forza!
2. unire tutti i professionisti che hanno sviluppato metodi, tecniche e modelli educativi per il mondo della Scuola e organizzare e mettere le loro scoperte e talenti a servizio di tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado di Scuola.